19.05.2022

Recensione del libro “L’uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman

Analisi e commento del Gruppo di Lettura della biblioteca di Borgo Chiese

Recensione del libro “L’uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman

Ove vuole solo morire in santa pace. E’ chiedere troppo? Ove non crede. Certo, avrebbe dovuto risolvere la faccenda già sei mesi prima. Subito dopo il funerale di lei. Adesso, cazzarola, può ammetterlo. Ma, allora, non era possibile. Allora, aveva ancora un lavoro: non poteva mica, di punto in bianco, mollare tutto per farla finita.

Di cosa parla

Svezia. Ove ha 59 anni e guida una Saab, è un anziano scorbutico e misantropo che vuole farla finita perché l’ordine tanto inseguito nella sua vita sembra ora sfuggirgli. Rimasto vedovo e costretto ad andare in pensione anticipata, non trova più il suo posto nel mondo e sente di essere superfluo. E’ proprio a questo punto che arriva una famiglia di vicini a scombussolare i suoi piani e il suo desiderio di farla finita una volta per sempre. Sarà costretto a rimandare e ad aprire (o forse meglio, a riaprire) il suo cuore. Un libro che sprizza umanità e senso di solidarietà anche attraverso le frasi acide e secche del suo protagonista.

 

L’analisi del gruppo di lettura

Un libro che ha messo tutti d’accordo e in cui, in molti, si sono ritrovati. Ove si dimostra essere una persona “comune” e proprio per questo è facile affezionarsi a lui, alle sue manie, alle sue rigide convinzioni, all’attaccamento alla vita che alla fine prevale sulla voglia di morire. Dove vuole andare Ove? Cosa cerca? Il suo posto nel mondo, che è tutto lì, nel quartiere in cui vive e che ha visto trasformarsi nel corso degli anni.

La figura di Sonia che è colonna portante del libro, che determina tutte le azioni di Ove, dai suoi tentativi di suicidio alle buone azioni distribuite borbottando quel magnifico cazzarola.

L’attaccamento ai valori trasmesso dal padre, l’amore per gli altri imparato da Sonia, il fatto di attirare le persone (più un gatto) nonostante la ferma determinazione del protagonista a dimostrarsi antipatico. E la trasformazione che avviene durante la lettura del libro, attraverso un piano narrativo fatto di rientri e di riprese, di passato e di presente: il quartiere piano piano si svela, si apre al lettore, e così anche Ove apre il suo cuore sofferente a nuove amicizie e a nuovi incontri.

Il rapporto con la sua macchina, la fedeltà alla propria nazione ma anche un modo per ricordare e rimanere attaccato al padre.

Un libro che ha fatto ridere e piangere, emozionare nelle varie sfaccettature.

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Titolo: L’uomo che metteva in ordine il mondo
Autore: Fredrik Backman
Traduttore: Anna Airoldi
Editore: Mondadori
Anno di edizione: 2014
Pagine: 319
Formato: Brossura
Prezzo: € 18,00

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