24.04.2012

Il lettore, innanzitutto

Senza categoria

Ci siamo andate davvero a quell’incontro e ne siamo rimaste folgorate (si può dire?). Un momento di forte impatto emotivo ascoltare esperti di letteratura per ragazzi, insegnanti e bibliotecari mossi dalla passione per il loro lavoro e per l’utenza al quale tale lavoro è rivolto, i lettori, appunto. Ecco il grande messaggio del pomeriggio: la passione! La differenza tra chi crede seriamente in ciò che fa e chi invece lo fa e basta. Siamo quello che leggiamo, per dirla con le parole di Aidan Chambers, come Coltivare lettori ce lo ha spiegato (benissimo) Gabriela Zucchini,
La lettura raccontata ce l’ha raccontata e fatta ascoltare Eros Miari (che è davvero un grande affabulatore, non si smetterebbe mai di stare ad ascoltarlo e ti piacerebbe chiedergli di venire a casa tua a leggere, leggere, leggere), Leggere dentro e fuori la scuola è il titolo del contributo dato dall’insegnante Amedeo Savoia, bravissimo anche a mantenere alto il livello di attenzione e a sintetizzare un contributo che doveva essere più lungo, infine la conclusione fatta dalla bibliotecaria Sonia Spallino, Lettori per sempre, molto chiara nello spiegare il ruolo della biblioteca e la necessità di stabilire una collaborazione costante tra scuola e biblioteca. 
E allora come si crea un lettore? A chi imputare la colpa dell’aumento dei non-lettori? Be’, si potrebbe dire che si tratta di un concorso di colpe, a pari merito: del governo, che non investe in cultura, della scuola, sempre più alla rincorsa dei programmi ministeriali che non includono la lettura, dei media,… 
Be’, appunto, ma forse la riflessione potrebbe partire da noi, dal singolo, da chi davvero vuole svolgere questo lavoro con passione e competenza. Possiamo cambiare solo noi stesse, allora partiamo da questo, dal nostro lavoro, cercando di condividerlo e di riflettere su quanto vogliamo realizzare e su quanto invece si potrebbe migliorare. Cominciamo da qui, ora. Perché, ha detto ancora Miari, “non siamo nati per leggere; la lettura è un atto culturale che non rientra tra i bisogni primari dell’uomo. La lettura è la più grande conquista culturale dell’uomo. La più grande! Ecco perché deve essere promossa e divulgata”. 



Illustrazione di Alessandro Sanna da Siamo quello che leggiamo di Aidan Chambers, Equilibri, 2011

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